tech


Computerworld riporta una storia che se non vedesse come protagonista PWC avrei classificato come “nota di colore”. Invece pare che – a seguito della richiesta di non spendere un centesimo! – l’IT manager giapponese abbia adottato OpenBSD per sostituire una infrastruttura basata su Windows ed ormai al collasso. In realta’ pare che il signor Uemura, allora System Administrator, sia stato promosso sul campo IT Manager per il brillante risultato conseguito ed attualmente coesistano server OpenBSD e Windows. Perche’ una simile mossa? Perche’ non avevamo scelta, dice, ma io preferisco leggerlo “perche’ non avevamo piu’ un centesimo da spendere”.

E’ uscito OpenOffice 2.0. Le novità non sono poche e sono tutte attese e desiderate dai più. E’ vero che non e’ MS Office ma e’ altrettanto vero che siamo ben oltre la possibilità di fare almeno l’ottanta per cento delle cose che si fanno con MS Office, ed è gratis…

Interessante articolo del Time Canada che cerca di guardare dentro Apple, per capire il segreto del successo. Il segreto del successo non emerge ma Jobs che spiega con tranquilla autorevolezza ai suoi ingegneri perche’ fare l’iMac, nonostante le 38 buone ragioni contrarie, e’ semplicemente disarmante. Dovete farlo, spiega, semplicemente perche’ io sono il CEO e penso che si possa fare.

tnx Stefano

Ovvero come utilizzare una singola scheda wi-fi per connettersi a piu’ reti contemporaneamente. Progetto che potrebbe valer la pena approfondire nel momento in cui saranno mantenute almeno alcune tra le molte cose che vengono indicate come implementazioni future.

Problemi con l’analisi degli EULA? Provate con EULAlyzer. Comprende solo l’inglese e non e’ in grado di fornire consulenza legale, pero’ evidenzia benissimo spyware, bundle ed affini. [ via o'reilly radar ]